Il richiamo della foresta, Jack London

buck

Trama

Rapito dal giardiniere del suo ricco padrone, il cane Buck viene venduto ad alcuni cercatori d’oro e condotto nell’estremo Nord, tra i gelidi ghiacci del Klondike. Brutalmente picchiato, è costretto a diventare un cane da traino ed è sfruttato fino allo stremo delle forze. In questi duri mesi tra i ghiacci Buck diverrà più forte, più scaltro, imparerà le leggi della sopravvivenza e conoscerà l’uomo e tutte le sue facce, fatte di violenza ed egoismo, ma anche di grande amore e rispetto. Ben presto la sua natura selvaggia si rivelerà prepotente e la foresta comincerà a emettere il suo irresistibile richiamo.

***

Buck non attaccò, ma gli girò attorno avvolgendolo di amichevoli proposte. Il lupo era diffidente e spaurito, perché Buck pesava tre volte più di lui, e la sua testa gli arrivava appena alle spalle. Alla prima occasione fuggì via e la caccia ricominciò. Più volte fu spinto in un angolo chiuso, e la scena si ripeté, sebbene il lupo fosse in cattive condizioni, senza di che Buck non lo avrebbe raggiunto così facilmente. Correva finché la testa di Buck era all’altezza del suo fianco, e allora si voltava all’improvviso per balzar via di nuovo alla prima occasione.

Alla fine l’ostinazione di Buck fu premiata; perché il lupo, accorgendosi che non gli si voleva fare alcun male, avvicinò infine il suo naso a quello di Buck scambiando con lui il fiuto. Poi divennero amici e giocarono insieme in quel modo nervoso e quasi timido con cui le fiere smentiscono la loro ferocia. Dopo qualche tempo il lupo si allontanò trotterellando lentamente in modo che mostrava chiaramente che si recava in qualche luogo; fece così capire a Buck che doveva andarvi anche lui, e corsero a fianco a fianco nel buio crepuscolo su per il letto del torrente, nella gola da cui scaturiva, e varcando la nuda cresta ove erano la sue sorgenti.

Il mio parere

Un romanzo forte e intenso che non ha bisogno di presentazioni. Il classico della letteratura a quattro zampe. Il precursore. Tanto di cappello a Jack London, ancora sorprendentemente attuale. Se non lo avete letto, fatelo senz’altro.

Per me 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

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