Lezioni di vita randagia, Susan Wilson

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Chance

Trama
Un istante, e la vita cambia per sempre. Per Chance quell’attimo ha il suono dolce della libertà, per Adam il rumore assordante di qualcosa di prezioso che va in frantumi. A quarantasei anni, una carriera folgorante e una famiglia che si gode i frutti del suo successo, Adam non può credere che la sua rovina sia tutta in un unico, stupido gesto, uno scatto d’ira incontrollabile che gli costa il lavoro, il matrimonio, la felicità; tutto quello che, prendendo a calci lo squallore cui l’aveva destinato un’infanzia di abbandono, si è conquistato con ostinazione. Ma anche un vero combattente deve imparare a deporre le armi. E di fronte alla sconfitta più dura della sua vita, saranno il volontariato in un centro di accoglienza per senzatetto – a contatto con un’umanità derelitta – e gli occhi profondi di un randagio di nome Chance a dargli una seconda occasione, e a rappacificarlo con il suo doloroso passato.
Forse è il caso che vi dica un paio di cose su di me. Ho compiuto tre anni da poco, ho gli occhi scuri e denti sani, la coda dritta come un fuso. Non so bene di che colore sia il mio pelo, non l’ho mai considerato un dettaglio importante. Fin dalla nascita il mio destino è stato quello di combattere. Perché quelli come me vengono allevati proprio per questo. Di solito la gente ha paura di me, ma io non sono cattivo. In fondo, come per gli antichi gladiatori, sono sempre stati gli altri a decidere con chi me la dovevo prendere. Sono cresciuto in una vecchia cantina maleodorante, passando dalla gabbia al recinto in cui si svolgevano gli incontri. Non posso neanche dire che quella vita non mi piacesse, perché non ne conoscevo altre. Eppure, il giorno in cui mi si è presentata l’occasione, non ci ho pensato due volte e sono scappato. Da quel momento, non ho più voluto rinunciare al profumo della libertà.
Il mio parere
Abituati come siamo a vedere in copertina cani paciocconi, coccolosi e con faccine da cucciolo, potremmo stupirci o passare oltre davanti a questo pitbull. Come spesso accade le apparenze ingannano. Il romanzo è degno di nota. La narrazione si sposta dal punto di vista del cane a quello dell’uomo, la storia può sembrare prevedibile, ma comunque convincente e accattivante. Non si può non tifare per Chance, che riabilita la figura a lungo discriminata dei pitbull…ammesso che chi non ama i cani possa approcciarsi a questo genere di narrativa! Magari, lo facesse! Un bel libro.
Per me 🙂 🙂 🙂 🙂
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