Quando nascono i desideri, Lucy Dillon

 

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Quando nascono i desideri

Procurati dei croccantini e lasciati sommergere dall’amore, ecco il mio consiglio.

Questo è il secondo libro, dopo Piccoli passi di felicità, che leggo della Dillon. I suoi romanzi trattano tematiche reali, dure da gestire per chi sfortunatamente le vive e che generano empatia in chi vi assiste. Amore perduto, matrimonio fallito, tradimento, lutti, tumore. La vita e il carattere della protagonista si delineano attraverso flashback ed episodi attuali e, al momento giusto, tutte le domande che il lettore si fa, vengono soddisfatte. Lo stile è scorrevole, anche se a volte prolisso.

Un piccolo appunto riguarda la casa editrice. La Garzanti crea delle copertine accattivanti, ma che poco hanno a che fare con il romanzo. I cani, almeno nei due romanzi che ho letto, sono tutt’altro che protagonisti. Sono figure sullo sfondo della storia che indubbiamente è incentrata sulla donna. Qui Buzz (che non è il pincher che vedete in copertina, ma un levriero!) approda nella vita di Gina per caso e non desiderato, ben oltre la metà del libro (parliamo di 443 pagine circa), per poi mantenere un ruolo marginale, seppure determinante. Buzz è indubbiamente un personaggio degno di nota. Un tenero conquistatore. L’ho adorato da subito e a mio avviso meritava più attenzione. Ho dei dubbi anche sul titolo dell’edizione italiana. Una traduzione letterale dell’originale ‘A Hundred Pieces of Me’, sarebbe stata a mio avviso, più adeguata.

Veniamo alla trama. Dopo aver letto il libro, c’è qualcosa che vorrei segnalare perché non riscontrato. Troverete i miei appunti in rosso tra parentesi.

Trama

Una lettera scritta dall’unico uomo che abbia sempre amato (Trova un fascio di lettere che LEI aveva scritto a lui, e rispedite alla mittente). Una copia di Piccole donne, il suo libro preferito quand’era bambina. Un vaso di vetro, che riflette la luce anche nelle buie giornate d’autunno. Le mani di Gina si soffermano con tocchi delicati sugli oggetti che fanno capolino dagli scatoloni. Accanto a lei Buzz: (Buzz viene ben dopo!) due dolci occhi marroni, una coda che sembra non voler mai stare ferma, quattro zampe che mettono confusione e allegria ovunque (Il povero cane era talmente traumatizzato da precedenti esperienze che aveva una fifa blu e se ne stava raggomitolato quasi a voler diventare invisibile. Quale coda mai ferma? e quale confusione? Era talmente buono e calmo che Gina quasi si dimenticava della sua presenza). Seduta nella sua nuova casa, Gina sente un timido sorriso affiorarle alle labbra. È il primo giorno della sua nuova vita. Dopo il fallimento del matrimonio con Stuart, Gina ha deciso di non voltarsi indietro e di guardare al futuro. Ha lasciato il marito, cambiato casa e deciso di mettere in vendita o dare in beneficenza tutti gli oggetti della sua vita precedente. Vuole salvarne solo alcuni, quelli a cui è più legata, quelli che le riportano alla mente ricordi felici, quelli che parlano della vera Gina. Proprio così, cercando di disfarsi di una bicicletta, un po’ per fortuna un po’ per caso, ha trovato Buzz. E Buzz ha trovato lei. Un nuovo amico che, giorno dopo giorno, riesce a riempire il vuoto che si era creato nella sua vita. Che riesce a farle capire quanto siano preziose le piccole cose che la circondano. E quando il suo lavoro di restauratrice le offre l’occasione che da sempre aspettava, Gina trova finalmente il coraggio di aprire il suo cuore alla speranza e, forse, anche all’amore. Ma se è vero che i desideri si esprimono solo a occhi chiusi, le servirà tutto il fiuto di Buzz per orientarsi tra i mille imprevisti della sua nuova vita. L’importante è poter contare sempre sui nostri amici a quattro zampe che ci insegnano a sperare, a sognare e a essere felici.

«So che non è mai semplice, ma poi la situazione migliora. Solo non prendere un gatto. I gatti ti guardano come per dire: “Bah, eccoci qua, la single e il suo gatto. Magnifico”. Un cane invece ti guarda come per dire: “Come ha fatto a lasciarti? Sei straordinaria”.»

La Dillon è un’autrice molto apprezzata. I suoi libri sono una piacevole compagnia e si leggono in poco tempo, ma in tutta sincerità, devo confessare che non scansa dal podio i miei romanzi preferiti. Se siete curiosi di sapere quali sono, lasciate un commento o andate a curiosare tra Le mie letture a 4 zampe.

 

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2 risposte a “Quando nascono i desideri, Lucy Dillon

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