Il Gentilcane-Intervista di Stefania Romito

Per lo spazio dedicato alle interviste ai membri del gruppo, oggi ho il piacere di intervistare una persona che sento molto vicina poiché condivide con me due grandi passioni: l’amore per la scrittura e quella per gli animali. Sto parlando di Giulianna D’Annunzio 🙂

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Cara Giulianna, è un grande piacere averti nel gruppo di Ophelia’s friends! Devo ammettere di essere particolarmente felice nell’intervistarti visto che anch’io, esattamente come te, adoro gli animali e in particolar modo i cani. Prima di parlare del tuo romanzo, raccontami un po’ di questa grande passione per i nostri simpatici amici a quattro zampe.

Grazie, Stefania, il piacere è anche mio e ti ringrazio per l’intervista. Fin da bambina ho avuto la passione per gli animali e spesso la mia casa è stata un piccolo zoo che ospitava pesci rossi, tartarughine d’acqua, canarini, merli indiani, criceti… Come sarà capitato a molti bambini, ero fortemente affascinata dai cavalli. Ho tentato invano di convincere i miei genitori ad adottarne uno… forse nella mia testolina mi rendevo conto che la cosa non era poi così fattibile e smisi presto di insistere. Il mio grande desiderio, però, era sempre stato avere un cane. Solo intorno ai miei diciotto anni la spuntai: mio padre cedette alle esasperanti insistenze lasciandosi sfuggire un poco convinto: ”E va bene, basta che sia di piccola taglia”. Non l’avesse mai detto! Dopo neanche una settimana portai a casa una irresistibile cockerina di tre mesi e i miei genitori non si pentirono mai di aver ‘”dato il permesso”. Roxy, così si chiamava, spianò la strada ad altri amici quattro zampe con cui ho avuto il piacere di condividere una fetta della mia vita. Ora, abitando in campagna, ho sei gatti ed una cagnetta.

Oltre che scrittrice, so che collabori anche con scuole dell’infanzia e centri sociali e, cosa che ti invidio parecchio, sei anche un’istruttrice di fitness; puoi, quindi, insegnare l’importanza che ha lo sport nella vita di tutti noi. Intuisco, però, che ami moltissimo anche la natura. Ritengo che sport e natura siano due aspetti inscindibili l’uno dall’altro, non lo credi anche tu?

Sport e natura sono due aspetti fondamentali del nostro benessere psico-fisico. Sarebbe auspicabile farli coincidere ma purtroppo non è sempre possibile. La natura, con i suoi splendidi panorami, può infonderci il desiderio di fare una sana attività all’aria aperta. D’altro canto molti sport vengono praticati al chiuso, soprattutto nelle stagioni fredde, per svariati motivi e necessità. Mi occupo dei miei corsi di fitness con piacere e soddisfazione sia a livello umano che professionale… ma una lunga passeggiata al mare ogni tanto, estate o inverno che sia, non me la toglie nessuno!

E ora veniamo al tuo bellissimo libro “Il Gentilcane” e al tuo simpatico protagonista a quattro zampe: Pedro!

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Devo ammettere che, anche se non ho ancora letto il romanzo, sento già di amarlo alla follia. Ed è proprio Pedro a narrare in prima persona le sue vicende. L’idea è davvero molto bella. Immagino che non sia stato affatto semplice immedesimarsi in un cane. Come ci sei riuscita?

L’idea di narrare in prima persona dal punto di vista di Pedro è nata immediatamente; non ho neanche per un istante pensato di voler fare diversamente. Così facendo ho creduto di rendere possibile che il lettore entrasse nel pensiero del cane sentendosi partecipe e… iniziando a pensare da cane! Mi sono divertita ad interpretare la realtà ‘umana’ fatta di voci, suoni, odori, sentimenti, emozioni guardandola con gli occhi di un cane, annusandola con il tartufo di un cane. A volte le due realtà non combaciano ma se abbandoniamo i nostri schemi, questa differenza ci può suscitare tenerezza per l’ingenuità dei nostri quattro zampe. Secondo me, loro hanno una chiave di lettura migliore: la purezza d’animo. Come sono riuscita ad immedesimarmi? La convivenza insegna molto degli animali se li osserviamo. I cani ci parlano con tutto il corpo: con le orecchie, gli occhi, la lingua, il pelo, la coda. Ogni loro parte comunica con noi e non sono capaci di dire bugie… quindi se ne combinano una, li becchi all’istante!

E’ proprio vero! Per dare vita a questo personaggio ti sei ispirata a una tua esperienza personale, nel senso che hai conosciuto un cane simile a lui, oppure è tutto frutto della tua fantasia?

Pedro è esistito ed esiste ancora profondamente dentro di me. E’ stato il mio grande amico per quattordici bellissimi e movimentati anni. Questo romanzo è nato in maniera del tutto inaspettata e non avrei mai pensato che lui sarebbe diventato ”Il Gentilcane” anche per le tante persone che mi hanno fatto il grande onore di leggermi.

E, comunque, il messaggio che credo tu intenda trasmettere con questo libro, correggimi se sbaglio, è che la gentilezza non è una virtù esclusiva dell’uomo. Si può essere gentili anche essendo cani, come dici tu, quando per “gentilezza” si vuole intendere soprattutto la purezza d’animo, la capacità di donare amore in maniera incondizionata. Credo che sia questo il senso del tuo meraviglioso libro.

“Gentile” è un termine multisfaccettato. Gentile è colui che rispetta, accoglie, comprende, ha una sensibilità innata e non conosce meschinità. Dona lealtà, affetto, amicizia. Il Gentilcane è una storia di amore e amicizia e non esistono né amore né amicizia senza gentilezza.

Ho sempre ritenuto che chi ama gli animali debba possedere una spiccata sensibilità. Sono certa che questa profondità d’animo emerga in maniera palese negli scritti di Giulianna. Lasciamoci, quindi, conquistare da questa appassionante storia che promette di trasmetterci pure e autentiche emozioni 🙂