Il Gentilcane – Recensione a cura di Anna Serra

Per chi ama gli animali, li rispetta e ne ha uno in casa, questa lettura non può mancare tra gli scaffali della propria libreria domestica.
Pedro ci racconta la sua storia da quando è un cucciolo pieno di energie a quando invecchia, sente il peso della sua età e le forze lo abbandonano. All’inizio Pedro vive in semilibertà in una fattoria in cui il suo padrone è distratto e brusco; l’umano, come lo chiama lui, emana cattive emozioni e tradimento. Infatti l’umano lo tradisce, ma dopo l’abbandono Pedro ha la fortuna di trovare una mano capace di mille carezze e di dargli un’educazione, imparando numerose regole di comportamento. Ecco che Pedro diventa un “gentil cane” dai modi signorili, rispettoso delle norme, protettivo con i suoi simili, sensibile al punto da cogliere le emozioni di gioia e di dolore del “branco” di umani che lo circonda. A seconda delle circostanze è un perfetto cane da salotto, da guardia e da pastore quando controlla il suo piccolo gregge familiare. Pedro è un cane buono anche quando la famiglia di umani si arricchisce di nuovi membri, caldi fagottini che vanno accolti con delicatezza e su cui occorre vegliare perché indifesi. Poi i cuccioli umani crescono e diventano divertenti compagni di giochi.
Osserviamo la realtà attraverso i suoi occhi canini e ne percepiamo gli odori, i profumi attraverso il suo olfatto sviluppato. Lo seguiamo nelle sue azioni quotidiane fatte di rotolamenti nella terra e nell’erba, sonnellini, corse a perdifiato, cattura di lucertole, inseguimenti dietro ai gatti, scorribande per la campagna e in riva al mare fra gli spruzzi dell’acqua salata. Poi c’è l’istinto, più forte dei richiami della padrona: scocca la scintilla con le cagnoline e le scappatelle romantiche sono tentazioni irresistibili.
Nei suoi pensieri di cane intelligente l’automobile diventa ”una grossa scatola di ferro” , la strada pericolosa che non va attraversata si trasforma nella Pedroviadallastrada e il termine “puzza” coincide con un odore sgradito al naso umano ma non ne capisce il perchè . Un linguaggio ricco di vezzeggiativi, diminuitivi, di parole coniate dal cane come se fosse un bambino.
Una lettura agile, scorrevole, che tocca le corde del cuore di chi adora gli animali, ma che ha da insegnare tanto anche a coloro che maltrattano e disprezzano il mondo animale. Una fiaba moderna e al contempo una storia vera, vissuta in prima persona dall’autrice, in grado di emozionare grandi e piccini.

Per il post originale visita causaedeffetto

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